Senza chimica, i dati sui cannabinoidi non dicono nulla
Perché senza chimica i dati sui cannabinoidi non dicono nulla Quando si parla di analisi dei cannabinoidi, il primo equivoco è pensare che il risultato
Perché senza chimica i dati sui cannabinoidi non dicono nulla Quando si parla di analisi dei cannabinoidi, il primo equivoco è pensare che il risultato

Scopri come i terpeni influenzano il profilo aromatico e terapeutico della cannabis. Da antiche applicazioni culturali ai moderni usi in aromaterapia, questo articolo esplora l’importanza dell’analisi terpenica per produttori e consumatori, evidenziando vantaggi, tecniche avanzate e applicazioni pratiche. Approfondisci come valorizzare il tuo prodotto con Ambra.

Nel settore della cannabis industriale, la sicurezza microbiologica è cruciale per proteggere la salute dei consumatori e garantire la qualità del prodotto. Le analisi microbiologiche identificano contaminanti come batteri patogeni, muffe e micotossine, che possono alterare il profilo aromatico e terapeutico della cannabis. Ambra utilizza tecniche avanzate per rilevare con precisione questi microrganismi. Scopri come le analisi microbiologiche possono aiutarti a rispettare le normative globali e a offrire un prodotto sicuro e di alta qualità.

Leggendo questo articolo acquisirai alcune nozioni che potrai applicare sul tuo campo di coltivazione e diventerai un grower capace di trarre il massimo dalla tua piantagione.

Un’introduzione all’analisi del tetraidrocannabidiolo in GC-FID, la metodologia indicata dalla CE per l’erogazione di fondi comunitari e adottata dalle dogane per le movimentazioni internazionali di Cannabis

Proteggono la pianta che ne è ricoperta. Ospitano la sintesi di cannabinoidi e terpeni che poi immagazzinano sotto forma di resina.
Un breve viaggio nel piccolo grande mondo dei tricomi

Se ne fa un gran parlare probabilmente senza saperne abbastanza.
I cannabinoidi sono elementi fondamentali per la pianta di cannabis, con un’importanza che va ben oltre la semplicistica classificazione operata finora in base ai livelli di THC.

In questa seconda parte del viaggio tra i cannabinoidi, andiamo a scoprire i principali (o comunque i più conosciuti e studiati) con le loro potenziali applicazioni in campo medico.
Questo approfondimento è fondamentale per una corretta lettura di un’analisi quantitativa dei fitocannabinodi.
Vengono definiti solventi residui le sostanze chimiche volatili organiche utilizzate o prodotte nella fabbricazione di sostanze o eccipienti farmacologici o nella preparazione di prodotti farmaceutici.
L’analisi dei terpeni è atta a determinare il profilo terpenico del campione e all’intensità dell’aroma stesso. L’analisi dei terpeni è fatta su 13 terpeni in GC-FID in cromatografia gassosa per una caratterizzazione unica del prodotto di qualità superiore.
L’analisi del THC in GC-FID, ovvero con cromatografia gassosa con rilevatore a ionizzazione di fiamma.
Le analisi quantitativa tetraidrocannabinolo sono prescritte dalla legge e sono effettuate secondo test in linea con il controllo qualità nazionale e internazionale, in modo da permettere il commercio internazionale del prodotto e rispettare tutte le norme vigenti.
Le analisi microbiologiche sono effettuate per verificare la salubrità del prodotto. Gli organismi che possono essere rilevati sono batteri mesofili aerobi, lieviti e muffe e ancora, Escherichia coli, Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa, Enterobacteriaceae.
L’analisi dei cannabinoidi è fatta anche in HPLC-UV, ovvero in cromatografia liquida ad alta prestazione che permette di dividere due o più composti e di avere risultati precisi e tempestivi. Sappiamo bene che a volte, per avere delle analisi di questo tipo, potrebbe volerci un lasso di tempo abbastanza lungo.
L’obiettivo è quello di fornire una descrizione tempestiva e precisa del campione che riceviamo attraverso la determinazione di 12 cannabinoidi, più i valori di CBD, CBG, THC totali e la percentuale di umidità residua nel campione.
Sostanze chimiche tossiche che persistono nell’ambiente e si accumulano nella catena alimentare.
L’esposizione a lungo termine causa una serie di effetti nocivi sul sistema nervoso, immunitario ed endocrino.
(IPA) Sono un ampio gruppo di composti organici, per lo più non volatili, che nell’aria indoor si trovano in parte in fase di vapore e in parte adsorbiti su particolato.
Le sorgenti principali sono le fonti di combustione.
I polifenoli più diffusi in natura sono flavonoidi, tannini, lignine, antrachinoni e melanine.
Vengono prodotti da vegetali, batteri, funghi e animali. Molto importanti in ambito farmacologico e alimentare
Poiché le aflatossine sono note per le loro proprietà genotossiche e cancerogene, l’esposizione del consumatore tramite gli alimenti deve essere mantenuta quanto più bassa possibile.
Le ocratossine sono un gruppo di metabolici strutturalmente correlati prodotti da alcuni Funghi; occasionalmente possono essere isolate anche da specie molto comuni come l’Aspergillus Niger.