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Tricomi

È nei tricomi che avvengono la sintesi e l’immagazzinamento dei cannabinoidi e dei terpeni, accumulando resina nelle teste. Un vasto gruppo di appendici epidermiche uni o multicellulari. Strutture vegetali classificate per origine, forma, funzione e tipo di secrezione.

Proteggono le piante da stress leggeri, calore elevato e dall’eccessiva pressione degli erbivori. Sono inoltre segnalate altre funzioni come l’assorbimento dell’acqua attraverso la rugiada o la secrezione di sale.

Tutte le parti aeree della pianta di cannabis sono ricoperte di tricomi che si possono classificare in "ghiandolare" o "non ghiandolare". I tricomi ghiandolari contengono più composti bioattivi/psicoattivi rispetto ai tricomi non ghiandolari. I tricomi ghiandolari si trovano su tutte le parti anatomiche delle piante eccetto l'ipocotile e il cotiledone, mentre i tricomi non ghiandolari si trovano su steli, foglie, piccioli, stipole, brattee e tepali.

Nei laboratori solventless Ambra, La densità tricomica è un elemento di fondamentale importanza. In buona sostanza rappresenta quanti tricomi in rapporto alla superficie è possibile osservare sulla parte vegetale. Avrà un’incidenza di non poco conto sulla resa di una lavorazione. Parole d’ordine nella lavorazione: densità tricomica e ratio THC/CBD.

La classificazione dei tricomi ghiandolari si riferisce ai tratti morfologici e alla composizione della sostanza chimica secreta. Nella cannabis si distinguono per dimensione tre tipi di tricomi ghiandolari: capitato-peduncolati, capitato-sessili e bulbosi. I primi si trovano nelle regioni fiorite, mentre i tricomi capitato-sessili e bulbosi sono ovunque tranne che sull'ipocotile e il cotiledone.

Per via della loro particolare funzione nella pianta, i tricomi sono di primaria importanza quando si parla di analisi dei cannabinoidi. La disomogeneità nella distribuzione dei tricomi sul fiore, ad esempio, può inficiare sull’analisi e far sì che campioni della stessa pianta diano risultati leggermente diversi; allo stesso modo un eccessivo sminuzzamento in una preventiva fase di omogeneizzazione durante la campionatura può portare a oscillazioni inattese nei valori. Spesso è difficile fare la scelta giusta ed è meglio lasciar fare al laboratorio, specie se si dispone di numerose campionature da dedicare all’analisi.

I tricomi ghiandolari capitatati secernono metaboliti specializzati nella cavità di stoccaggio dell'olio sottocuticolare, invece che attraverso i pori formati nella cuticola. Le cellule escretrici secernono resina in una cavità sottocuticolare. Questa resina contiene alte concentrazioni di cannabinoidi. La biosintesi ottimale di cannabinoidi e terpeni nei tricomi ghiandolari è di fondamentale importanza per la qualità delle cime.

Tra le altre sperimentazioni ad Ambra utilizziamo un processo di colofonia per separare la resina dalle capsule cerose, le teste, che la contengono. Pareti dei tricomi e cere restano conservati in cuscinetti che troveranno nuova vita e nuove applicazioni in laboratorio.


Desaulniers Brousseau V, Wu BS, MacPherson S, Morello V, Lefsrud M. Cannabinoids and Terpenes: How Production of Photo-Protectants Can Be Manipulated to Enhance Cannabis sativa L. Phytochemistry. Front Plant Sci. 2021;12:620021. Published 2021 May 31. doi:10.3389/fpls.2021.620021